14 A 5. DIOG. LAERT. VIII 56 [fr. 6 0. A. II 156 b]. Alcidamante nel libro sulla Fisica dice che contemporaneamente furono discepoli di Parmenide Zenone ed Empedocle, i quali poi se ne staccarono; e Zenone allora filosofò per sé, Empedocle si fece discepolo di Anassagora e di Pitagora, di questo imitando la gravità della vita e del portamento, da quello attingendo la dottrina fisica. ARISTOT. rhet. B 23. 1398 b 9. Come dice Alcidamante [fr. 5 O. A. II 155 a 30] tutti onorano i sapienti. Così i Pari onorarono Archiloco, che pur era blasfemo, e i Chii Omero, ch'era d'altra città, e i Mitilenesi Saffo, benché fosse donna, e gli Spartani, benché non studiosi della natura, fecero senatore Chilone... e gli Italioti Pitagora; e i Lampsaceni seppellirono e ancora onorano Anassagora, che pur era straniero. 14 A 5. DIOG. VIII 56 [I 97. 35] [O. A. II 156b Sauppe] Ἀλκιδάμας δ' ἐν τῶι Φυσικῶι [vgl. 31 A 1, 56] φησι . . . τὸν δὲ [Empedokles] Ἀναξαγόρου διακοῦσαι καὶ Πυθαγόρου καὶ τοῦ μὲν τὴν σεμνότητα ζηλῶσαι τοῦ τε βίου καὶ τοῦ σχήματος, τοῦ δὲ τὴν φυσιολογίαν. ARIST. Rhet. B 23. 1398 b 9 καὶ ὡς Ἀλκιδάμας [O. A. II 155 a 30 fr. 5 S.], ὅτι πάντες τοὺς σοφοὺς τιμῶσιν. Πάριοι γοῦν Ἀρχίλοχον καίπερ βλάσφημον [I 97. 40] ὄντα τετιμήκασι . . . καὶ Ἰταλιῶται Πυθαγόραν καὶ Λαμψακηνοὶ Ἀναξαγόραν ξένον ὄντα ἔθαψαν καὶ τιμῶσιν ἔτι καὶ νῦν.