14 A 4. ISOCR. 11, 27-29. G (27) Se non avessi fretta, direi molte meravigliose cose della loro pietà [degli Egiziani]. Né io sono il solo o il primo che la scorga; ma molti l'hanno conosciuta, sia uomini d'oggi che uomini del passato. / (28)Tra questi è anche Pitagora di Samo, il quale, andato in Egitto e fattosi loro discepolo, portò in Grecia, per primo, lo studio d'ogni genere di filosofia, e più degli altri si prese cura dei sacrifici e delle cerimonie religiose, giudicando che, se anche non avesse ricevuto per questo alcun bene dagli dèi, avrebbe tuttavia conseguito gloria grandissima tra gli uomini. (29) E così fu. Perché la sua gloria superò di tanto quella degli altri uomini, che i giovani tutti desideravano di diventare suoi discepoli, e i vecchi preferivano che i loro figli stessero con lui piuttosto che s'occupassero degli affari familiari. Né si può dubitare di questa tradizione, perché, ancor oggi, quelli che si vantano d'essere suoi discepoli, sono, anche se tacciono, più ammirati di quanti hanno conseguito con la parola fama grandissima. 14 A 4. G Ἔχοι δ' ἄν τις μὴ σπεύδειν ὡρμημένος πολλὰ καὶ θαυμαστὰ περὶ τῆς ὁσιότητος αὐτῶν διελθεῖν, ἣν οὔτε μόνος οὔτε πρῶτος ἐγὼ τυγχάνω καθεωρακὼς, ἀλλὰ πολλοὶ καὶ τῶν ὄντων καὶ τῶν προγεγενημένων, / ISOCR. Bus. (28) Πυθαγόρας ὁ Σάμιος .. ἀφικόμενος εἰς Αἴγυπτον καὶ μαθητὴς [I 97. 25] ἐκείνων [der Ägypter] γενόμενος τήν τ' ἄλλην φιλοσοφίαν πρῶτος εἰς τοὺς Ἕλληνας ἐκόμισε καὶ τὰ περὶ τὰς θυσίας καὶ τὰς ἁγιστείας τὰς ἐν τοῖς ἱεροῖς ἐπιφανέστερον τῶν ἄλλων ἐσπούδασεν ἡγούμενος, εἰ καὶ μηδὲν αὐτῶι διὰ ταῦτα πλέον γίγνοιτο παρὰ τῶν θεῶν, ἀλλ' οὖν παρά γε τοῖς ἀνθρώποις ἐκ τούτων μάλιστ' εὐδοκιμήσειν. (29) ὅπερ αὐτῶι καὶ συνέβη. τοσοῦτον γὰρ εὐδοξίαι τοὺς [I 97. 30] ἄλλους ὑπερέβαλεν, ὥστε καὶ τοὺς νεωτέρους ἅπαντας ἐπιθυμεῖν αὐτοῦ μαθητὰς εἶναι, καὶ τοὺς πρεσβυτέρους ἥδιον ὁρᾶν τοὺς παῖδας τοὺς αὑτῶν ἐκείνωι συγγιγνομένους ἢ τῶν οἰκείων ἐπιμελουμένους. καὶ τούτοις οὐχ οἷόν τ' ἀπιστεῖν˙ ἔτι γὰρ καὶ νῦν τοὺς προσποιουμένους ἐκείνου μαθητὰς εἶναι μᾶλλον σιγῶντας θαυμάζουσιν ἢ τοὺς ἐπὶ τῶι λέγειν μεγίστην δόξαν ἔχοντας.